Situazione delle estrazioni minerarie nel 2011: le tendenze a livello mondiale

Cava estrazioni minerarieLa Deloitte ha recentemente rilasciato un rapporto dettagliato sulle tendenze nel settore minerario a livello mondiale. Si evidenzia come i cambiamenti nel mercato internazionale costringano le aziende minerarie canadesi a cambiare radicalmente il loro modo di fare business. L'anno scorso, dice il rapporto, le compagnie minerarie canadesi erano più interessate a garantire le forniture, a gestire la volatilità delle quotazioni delle materie prime come l'oro ed a rispondere alla crescente domanda. Per il 2011 pare invece che le priorità siano principalmente attrarre finanziamenti, trovare nuovi mercati di approvvigionamento e coinvolgere gli attori locali nel tentativo di garantirsi nuove licenze per operare.

I fattori in gioco appaiono molteplici. L'aumento della domanda da parte delle economie emergenti ed il flusso delle merci sempre più in movimento verso i paesi non OCSE in primis. Il vorace appetito della Cina nei confronti delle materie prime, per esempio, sta provocando un picco di nuove operazioni. Grazie alla sua capacità di influenzare la domanda e controllare il mercato, la Cina sta cominciando ad avere un impatto sui prezzi internazionali delle materie prime, come dimostrano le quotazioni dell'oro attuali oramai alle stelle. Questo impone che le aziende minerarie comprendano le mosse dei nuovi players internazionali e si ingegnino per attrarre l'interesse della Cina o di altri acquirenti.

Il rapporto tuttavia prosegue affermando che sebbene vi siano forti appetiti da parte delle economie in via di sviluppo verso il mercato delle materie prime, questi vengono soffocati dalle difficoltà di ottenere permessi per le nuove miniere e di reperire manodopera qualificata in loco.

Mentre le economie emergenti di tutto il mondo continuano il loro rapido processo di industrializzazione, la domanda di materie prime cresce inesorabilmente. Ma allo stesso tempo, numerosi paesi stanno adottando misure per salvaguardare la propria alimentazione, frenando le esportazioni di risorse naturali e arrestando alcuni mercati tradizionali di approvvigionamento. Secondo un nuovo rapporto pubblicato recentemente dalla Deloitte, questo sta incidendo sui prezzi delle materie prime. Sta cambiando il modo in cui le compagnie minerarie fanno affari.

Mentre gran parte del mondo era alla finestra, in attesa che le recenti tempeste economiche passassero, gli acquirenti cinesi stavano mirando ad obiettivi minerari in terra straniera.

"La Cina è un gorilla di 800 chili in una stanza. Grazie alla sua capacità di influenzare la domanda e controllare il mercato, il paese sta cominciando a influenzare i prezzi internazionali delle materie prime", spiega Jeremy Sud, Global Mining M & A Leader, Deloitte.

Con conseguenze evidenti che sono sotto gli occhi di tutti.

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